giovedì 9 novembre 2017

"Reggio Calabria - Azione Identitaria: Affissi manifesti al portone di palazzo S.Giorgio.

I militanti reggini di Azione Identitaria nella notte hanno affisso al portone di Palazzo San Giorgio due manifesti: uno raffigurante le immagini delle disastrose condizioni delle strade in città, la frequente caduta di alberi e la città sommersa dall’acqua nelle scorse ore accompagnate dalla scritta: “Strade piene di buche, alberi caduti e città sommersa, Falcomatà rovina di questa città” e l’altro manifesto, invece, reca stampata l’immagine del primo cittadino marchiato con l’etichetta di “Colpevole” con tanto di hastag #Falcomatàvattene.
Azione Identitaria ha voluto, cosi, esternare la propria avversione nei confronti di una amministrazione comunale incapace ormai di fronteggiare qualsiasi emergenza con l'aggravante della barbina figura rimediata dallo stesso sindaco riguardo alla mancata allerta meteo, smentito dallo stesso capo regionale della Protezione Civile, dott. Tansi.
Sono bastate piogge un po' più abbondanti del solito per mettere in ginocchio una intera città con quartieri sommersi nell’acqua. Allarme e paura che, a memoria, non si ricorda di aver mai attraversato e provato, almeno negli ultimi 30 anni, con conseguenti e gravi disagi provocati sia ai cittadini che alle attività commerciali.
Siamo convinti che questo basti ad evidenziare una manifesta incapacità di governare da parte di questa Giunta, con un sindaco che sembra distante dalla realtà e che adotta spesso comportamenti di facciata alquanto superficiali per giustificare marchiani errori che sono dinanzi agli occhi di tutti. 

Azione Identitaria, alla luce di quanto recentemente accaduto in città e per quanto fin qui ci ha fatto vedere il sindaco, chiede le sue immediate dimissioni come unica soluzione al degrado che sempre più si sta manifestando a Reggio Calabria.

Azione Identitaria Calabria

giovedì 2 novembre 2017

Container smantellati in c.da Pastorizia di Lamezia Terme, il plauso di Bruno Spatara.

Oggi voglio esprimere il mio plauso a chi ha fatto in modo che la legalità avesse la meglio sul malaffare anche in Calabria: sono stati finalmente smantellati i container di località Pastorizia a Lamezia Terme, container destinati ad accogliere immigrati e sorti su terreno agricolo senza concessione.
Nello scorso mese di maggio, grazie alla segnalazione di un cittadino che ci comunico’ anche di aver presentato esposto, ci occupammo di questo ennesimo atto di abuso perpetrato ai danni del nostro territorio da parte di associazioni che hanno la pretesa, in nome del business legato all’immigrazione, di essere super partes anche riguardo al rispetto delle leggi. Nel giro di pochi giorni, dopo i controlli da noi richiesti, furono messi i sigilli ai moduli abitativi, sigilli che sono stati violati da ignoti, e adesso finalmente sono stati smantellati poiché le indagini hanno potuto verificare l’illecito.
Questo epilogo deve diventare esempio e stimolo a denunciare affinchè la disonestà non abbia sempre il sopravvento sulla legalità e, pertanto, ringraziamo i cittadini che si sono rivolti a noi dimostrando in tal modo di apprezzare la nostra incorruttibilità, onestà ed il nostro sviscerato amore per il Paese.

Bruno Spatara
Reggente Regionale

AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

mercoledì 25 ottobre 2017

Calabria - Turtoro (Azione Identitaria): "Nei prossimi anni a rischio l'intero sistema aeroportuale calabrese!"

Il sistema aeroportuale calabrese rischia seriamente, nei prossimi anni, di andare in tilt e sembra che di questo i rappresentanti istituzionali, Governatore Oliverio in primis, non vogliano rendersene conto.

Il motivo di tutto ciò affonda le sue radici nell’infelice idea di affidare a Sacal la gestione unitaria dei tre aeroporti calabresi (due dei quali, Reggio e Crotone, gestiti da società fallite) attraverso l’aggiudicazione di un bando che il Tar annullò rilevando profili irregolari che violavano il principio di concorrenza dopo il ricorso presentato dalla società Sagas, ricorso inspiegabilmente ritirato dalla stessa.

E’ notizia di queste ore che l’aeroporto di Crotone riaprirà e questa dovrebbe rappresentare una buona notizia però io l’accoglierei con ponderato entusiasmo dal momento che vedo anche nel riavvio dell’attività aeroportuale dello scalo crotonese la stessa approssimazione constatata in passato sotto la presidenza del governatore Scopelliti, quando, con soluzioni tampone che duravano un lasso di tempo da 6 a 12 mesi, si finanziavano le compagnie aeree negli scali di Crotone e di Reggio Calabria con il risultato che poi tutti abbiamo potuto verificare per le rispettive società di gestione.

La cosa ancora più grave oggi è che questo si avvia senza aver preso visione di un Piano industriale e, di conseguenza, con la sola garanzia del presidente Oliverio e con una società di gestione come la Sacal che, da un punto di vista economico, sembra non godere di ottima salute, come si evince dal Bilancio in perdita dell’ultimo anno e con molta probabilità anche del prossimo.

Una situazione, dunque, di incertezza totale per il futuro e per la quale si fa fatica ad essere ottimisti soprattutto se si pensa che tali perdite vanno a stridere con il volume di traffico passeggeri che da anni nell’aeroporto di Lamezia Terme si aggira intorno ai 2,5 milioni.
Noi di Azione Identitaria delle parole e delle rassicurazioni del governatore Oliverio non ci fidiamo, soprattutto per quello che periodicamente dichiara a proposito della questione aeroporti: un giorno parla di rilancio di Lamezia Terme quale unico aeroporto strategico nazionale in Calabria e poi parla della necessità di costruirne uno grande ed importante nell’area della sibaritide.

In questa prospettiva di assoluta incertezza e di serio rischio di tenuta per il futuro aeroportuale di tutta la regione mi auguro che possa far luce la commissione d’accesso insediata in Sacal dallo scorso giugno proprio per verificare, oltre alle eventuali infiltrazioni mafiose, anche atti ed assetti societari soprattutto nell’ottica delle inchieste delle Procure di Lamezia Terme e Catanzaro.

Lo scetticismo sulla gestione unica dei tre scali nasce principalmente dal fatto che fu decisa e fortemente voluta dalla presidenza Colosimo, travolta poi dall’inchiesta Eumenidi, e soprattutto valutata negativamente dai giudici amministrativi calabresi annullando quel bando Enac nello scorso gennaio.

E’ di precipua importanza, dunque, fare luce ora su tutto il sistema aeroportuale calabrese in quanto stanno per essere assunte decisioni importanti che potrebbero avere un peso notevole nel futuro, un futuro pieno di incertezze e di dubbi che riparte da un unico dato certo: il bilancio in rosso di una società, travolta da inchieste giudiziarie e che è chiamata a gestire tre aeroporti, tutto il resto sono solo opinioni.


Paola Turtoro – portavoce regionale AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

giovedì 19 ottobre 2017

Il 22 ottobre a Lamezia la seconda tappa per la raccolta firme contro la Multiservizi, organizzata da ACU ed Azione Identitaria.

Visto il riscontro notevole ottenuto con la prima uscita, e come preannunciato, ritorna domenica 22 ottobre, in piazza 5 Dicembre di Lamezia Terme, la raccolta firme promossa da ACU-Calabria ed Azione Identitaria Calabria.

Come nella prima tappa, saranno presenti i promotori dell’iniziativa: il presidente ACU – Calabria, avv. Sergio Tomaino, ed i dirigenti del movimento Azione Identitaria Calabria che spiegheranno ai cittadini i motivi di questa iniziativa, nata per intraprendere un’azione legale volta al rimborso di quote versate alla Multiservizi per servizi non prestati.
Invitiamo tutti gli interessati a firmare presso il nostro gazebo, saremo presenti dalle ore 10 alle 12 in piazza 5 dicembre.

Ufficio stampa

Azione Identitaria Calabria

ACU - Calabria


lunedì 16 ottobre 2017

Calabria, on. Bova esprime solidarietà al sindaco di Riace ed attacca i giornalisti - Turtoro (Azione Identitaria): "Dichiarazioni gravissime da presidente commissione anti ndrangheta, si deve dimettere!"


Trovo assolutamente grave la presenza di un rappresentante delle istituzioni, nonché presidente della commissione regionale anti ndrangheta, on. Arturo Bova, a Riace nel giorno della solidarietà.

Lo stesso si è lasciato andare ad inaudite dichiarazioni nei confronti dei giornalisti calabresi, rei, secondo lo stesso Bova, di far trapelare le notizie relative alle indagini alle quali è sottoposto il sindaco Lucano.

Fermo restando che a noi non interessa l’opinione dell’on Arturo Bova riguardo alla figura politica del sindaco di Riace, ma le sue dichiarazione stridono fortemente con la carica istituzionale che esso ricopre, non è un fatto assolutamente accettabile che il presidente della commissione regionale anti-ndrangheta rilasci tali dichiarazioni a sostegno di un soggetto sottoposto ad indagini da parte della magistratura ed attacchi altresì la libera informazione di quei professionisti che, in una regione come la Calabria, sono oggetto spesso di minacce e violenze per il solo fatto di raccontare la verità ed informare.

Un indagato non è un condannato, ma un rappresentante dell’antimafia dovrebbe usare cautela e rispetto verso la stessa carica che ricopre e nei confronti di tutti i calabresi onesti e l’on Bova ha dimostrato molta superficialità lasciandosi andare a dichiarazioni faziose senza avere il buongusto di aspettare la fine delle indagini per poi esprimersi sull’operato del sindaco di Riace.

Alla luce di tutto questo noi di Azione Identitaria chiediamo le immediate dimissioni da presidente della commissione regionale antimafia dell’on Arturo Bova il quale, con la sua esposizione mediatica a sostegno di un soggetto politico indagato, si è ampiamente dimostrato inadeguato a ricoprire un ruolo cosi’ importante e delicato, soprattutto in Calabria.



Paola Turtoro

Portavoce regionale

Azione identitaria Calabria

giovedì 12 ottobre 2017

Vibo Valentia, migranti: ombra dei clan. Spatara (Azione Identitaria): "Fenomeno immigrazione sempre piu' controllato dalla 'ndrangheta."


Combattere il malaffare, la mafia, oggi senza analizzare il fenomeno dell’accoglienza migranti significa non volerla combattere concretamente e di prove della connivenza tra “accoglienza e mafia” ne emergono oramai, e fortunatamente, giornalmente.

Il caso “Vibo Valentia” lo affrontammo circa un mese fa per richiedere la commissione d’accesso presso il Comune che saltò agli onori della cronaca per il cosiddetto “bonus migranti” utilizzato per compiacere dirigenti e dribblare su un dissesto imminente, pertanto cio’ che è emerso oggi non desta in noi alcuno stupore.

Dopo lo scandalo del CARA di Isola Capo Rizzuto, che con l’inchiesta Jhonny ha messo in luce un sistema economico basato sullo sfruttamento di risorse finanziarie destinate all’accoglienza, l’avviso di garanzia al sindaco di Riace, emesso a seguito di varie ispezioni prefettizie che hanno riscontrato non poche irregolarità sul sistema “Riace” tanto osannato, quello di Vibo Valentia non risulta che essere un’ ulteriore conferma che il fenomeno immigrazione, e di conseguenza quello dell’accoglienza, è un succulento business che non può lasciare indifferente la ‘ndrangheta poiché i  numeri sono imponenti e intorno all’accoglienza dei profughi ruotano affari milionari gestiti da associazioni e cooperative sociali, spesso riconducibili ad esponenti politici che troppo spesso si accordano con la mafia.

Lo sosteniamo da anni e continueremo a sostenerlo sempre più convinti sia dalle inchieste concluse che da quelle in essere.

Cio’ che è ancora piu’ scandalosa è la posizione che assume il governatore calabrese Mario Oliverio che non perde tempo ad elargire solidarietà a soggetti coinvolti ed invece dovrebbe avere il buon gusto di aspettare almeno la fine delle indagini prima di sostenere sindaci indagati.



Bruno Spatara

Reggente AZIONE IDENTITARIA CALABRIA

martedì 10 ottobre 2017

Calabria, stabilizzazione precari dei Vigili del Fuoco. Colombo, Azione Identitaria: "Esprimo massima solidarietà."

Esprimo la mia massima solidarietà nei confronti dei lavoratori precari del corpo dei Vigili del Fuoco che in questi giorni in Calabria stanno nuovamente manifestando la propria protesta nei confronti del Governo che rimane sordo ed inerme dinanzi a questa problematica.

L’estate appena trascorsa è stata rovente, sia dal punto di vista climatico e sia naturalmente sul fronte degli incendi che hanno praticamente imperversato sulla nostra regione con migliaia di roghi che hanno devastato ingenti ettari di conifere dei nostri principali parchi e dove il lavoro dei Vigili del Fuoco, come sempre, si è rivelato indispensabile ed efficace.
Il Governo avrebbe già dovuto provvedere da tempo alla stabilizzazione di tutti i precari dei Vigili del Fuoco prima di qualsiasi altro tipo di risoluzione dal momento che il Corpo, composto da coraggiosi uomini che spesso sono dei veri e propri angeli, presenta oltre 60 mila precari a fronte di una evidente e grave carenza d’organico.

C’è inoltre da rimarcare che questi vigili precari vengono impiegati per circa 160 giorni l’anno fino ad un massimo di 14 giorni consecutivi rendendo, quindi, il loro lavoro discontinuo invece di continuativo al massimo, specie in una regione come la Calabria dove l’allarme incendi resta sempre alto e raggiunge il parossismo nei mesi estivi.

Sarebbe opportuno che anche il Consiglio regionale si facesse sentire in maniera decisa visto che, nonostante una mozione presentata da un capogruppo dell’assise regionale, nessun provvedimento risolutore è stato a tutt’oggi adottato ed intanto i giorni passano senza che misure necessarie volte alla stabilizzazione di questi lavoratori, il cui apporto in Calabria è di vitale importanza per tutte le situazioni di emergenza che questo glorioso Corpo affronta, vengano seriamente considerate.

Igor Colombo
Coordinatore regionale
AZIONE IDENTITARIA CALABRIA